Attenzione: le immagini sono pesanti, richiedono un po' di pazienza in attesa che si aprano


Intorno al regime fascista e a Roberto Farinacci se ne sono dette di tutti i colori, a volte a ragione, altre con scarsa cognizione di causa. Come fu collocato Farinacci nella polemica dell'epoca e nella satira politica che persino in piena dittatura fu vivacissima? Anche questa è storia. Per rispondere all' interrogativo ci siamo rivolti a un collezionista cremonese, l'ing. Fausto De Crecchio, fratello di quel Michele De Crecchio che fu assessore all'urbanistica del Comune di Cremona.

Fausto De Crecchio ha 58 anni, si è laureato al Politecnico di Milano, ha lavorato all'Andreotti e all'Ocrim, ora esercita da libero professionista, ha una bellissima famiglia (la moglie Rosanna Decordi, il figlio di 26 anni Nicola).

E, per il nostro interesse, ha messo insieme una collezione straordinaria di caricature ed in genere di umorismo grafico composta da 3500 libri, 75 mila riviste ed inoltre da un gran numero di disegni originali che sono il frutto di una appassionata collaborazione con i maggiori umoristi italiani.

Ci siamo così affidati a lui per esplorare quest'aspetto assai poco noto di un personaggio nel complesso ancora pochissimo indagato, Roberto Farinacci, appunto. E non è stata una idea sbagliata. Fausto De Crecchio ci ha fornito un CD straordinario dal quale abbiamo ricavato le immagini di questo servizio, e ci ha promesso molto altro ancora. Gliene siamo grati. Ci auguriamo che altrettanto gliene siano grati i lettori, ai quali pagine come queste domandano l'uso della intelligenza, di qualsiasi parte politica siano. L'umorismo, quando è genuino, è un discorso serio.

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