Consiglio comunale:
Per Piazza Marconi Bergonzi propone non solo chiarimenti sul progetto del parcheggio coperto, ma anche di realizzare una pedonalizzazione dell'intera zona collegandola all'area pedonale già esistente



Lynn Passi Pitcher mostra reperti archeologici

Venerdì si svolge il consiglio comunale a Cremona e tra gli argomenti all'ordine del giorno (alcuni dei quali decotti o perditempo ed ammesso che si riesca a trattarli tutti) figura anche la questione del parcheggio di piazza Marconi con un interessante presa di posizione di Piergiorgio Bergonzi del gruppo Misto il quale ricorda che:
"Solo al termine delle prospettazioni archeologiche in corso (presumibilmente il prossimo autunno) sarà possibile definire con assoluta certezza le caratteristiche dell’opera e stabilire la possibilità o meno di scavare un secondo livello di parcheggio;
nella fase di realizzazione si prevede la valorizzazione di strutture archeologiche esistenti;
Nella fase di realizzazione è prevista una profonda riqualificazione della attuale Piazza Marconi che dovrebbe, inoltre, diventare luogo dove portare parte del Mercato del mercoledì e del sabato.
Ed aggiunge: "Considerato che: L’opera si finanzia soprattutto grazie alle tariffe dei posti parcheggio a rotazione realizzati in Piazza Marconi e ad altri presenti in zone diverse della città;
Tale finanziamento dovrebbe inoltre realizzarsi con l’acquisizione da parte del Comune di posti parcheggio “fissi” da assegnare ai privati;
La realizzazione dell’opera costituirà un forte impatto anzitutto sul piano ambientale, viabilistico e commerciale per l’intera comunità cremonese;
Sul piano legislativo e normativo il Consiglio Comunale non ha competenza alcuna in materia di realizzazione di tale progetto;
Domanda che: il Consiglio Comunale impegni la Giunta per tutto il corso di realizzazione dell’opera a:
mantenere informato e costantemente coinvolto il Consiglio Comunale su tutta la materia sia nella fase attuale dei lavori, sia in occasione della elaborazione del Progetto definitivo;
cogliere l’occasione per realizzare un’area pedonalizzata che preveda percorsi protetti di collegamento tra Piazza Marconi e l’attuale zona pedonale;
cogliere l’occasione per limitare l’afflusso di automobili, anche rispetto alla situazione attuale, nella zona interessata all’intervento, predisponendo un adeguato piano viabilistico e consentendo la circolazione solo ai mezzi in entrata ed in uscita dal realizzando parcheggio;
escludere nel modo più assoluto la vendita “in proprietà” a privati di posti auto “fissi”, cedendo invece gli stessi in diritto di superficie e mantenendo quindi la proprietà pubblica del sottosuolo di Piazza Marconi realizzando nel contempo iniziative di merito ai costi delle tariffe dei parcheggi a rotazione da mantenersi in equilibrio con le tariffazioni di altre zone della città).
Carlo Malvezzi ed altri consiglieri rilevano dal canto loro: "l’attuale Consiglio Comunale non ha ancora avuto modo di pronunciarsi ufficialmente su un progetto che, a causa delle note vicende, è profondamente mutato rispetto all’ipotesi originale. Considerato che l’opera riveste una valenza strategica nel piano dei parcheggi ed in quello di riqualificazione del centro storico chiedono che il Consiglio Comunale impegni la Giunta Comunale a relazionare circa lo stato del progetto e delle variazioni rispetto all’ipotesi originaria..."


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Dossier


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C'è qualcuno che ricorda Pirlin?





 


Il calcio al sabato si sta già rivelando un danno commerciale e un pericolo civile

Denunciato il caso di un parrucchiere con le sue clienti vittime dei gesti osceni degli ultras

veronesi fuori e dentro la curva nord dello "Zini"

Il titolare dell'esercizio vicino allo stadio costretto a scortare fino alle loro auto - Nasce un comitato contro lle partite al sabato, con un numero crescente di adesioni

Scrive la CNA: “Il problema delle partite al sabato non è risolto, questo lo sappiamo. Nonostante gli accordi trovati tra la Lega e le società per salvaguardare i diritti televisivi, non si è tenuto conto di chi il sabato lavora. Non parliamo solo di chi, lavorando, non può assistere alle sfide, ma di chi, tenendo aperta un’attività commerciale, si vede il sabato, giorno di maggiore attività, letteralmente martoriato dalla presenza dei tifosi.

Avevamo espresso la nostra posizione come associazione fin da quando il problema si è posto. Ora, dopo la partita con il Verona, possiamo dire di aver toccato con mano il problema. Fra le molte attività che ci hanno indicato disagi, vogliamo citare un nostro associato che ha un negozio di parrucchiere a due passi dallo stadio e dalla curva dei tifosi ospiti. Per il suo negozio, come è immaginabile, il sabato è un giorno cruciale.
Il problema dell’accesso alle attività commerciali e artigianali in prossimità dello stadio è divenuto a dir poco problematico. Anche qui possiamo citare l’esperienza diretta: per tutto il periodo della partita con il Verona si è trovato costretto a scortare le clienti -che se l’erano sentita di muoversi nonostante la partita - dall’ingresso del proprio esercizio alla loro auto e viceversa mentre un gruppetto di tifosi indugiava in gesti osceni rivolti alle signore presenti nel negozio. Si capisce quindi che la situazione è difficilmente sostenibile e che è ipotizzabile che l’attività ne risenta pesantemente sul piano economico.
Ora sta nascendo un comitato per protestare contro questa situazione, il numero degli esercizi che si uniscono cresce ogni giorno, si stanno pensando azioni dimostrative. Noi siamo ovviamente dalla loro parte, capiamo le loro ragioni e vogliamo che si intervenga per evitare che debbano subire una situazione insostenibile.
Come associazione, partendo da questo episodio, chiediamo di nuovo che si pensi a fare qualcosa per evitare che vengano a contatto due mondi, quello del divertimento e quello del lavoro, che purtroppo non dialogano come si vorrebbe. Si tenga presente che ora parliamo di gesti osceni e che domani si rischia di essere costretti a riflettere su gesti di violenza".


Nella Diocesi di Cremona importanti incarichi a don Maurizio Compiani nell'ambito della Pastorale sociale e universitaria

Un sarcedote rumeno avrà cura dei cattolici provenienti da quel Paese

Dante Lafranconi, Vescovo di Cremona, con Decreti in data 12 settembre 2005 ha trasferito il Rev.do Compiani don Maurizio dalla Parrocchia “Ss. Nazario e Celso in S. Giuseppe” di Cremona ai seguenti incarichi di carattere diocesano:
• Responsabile dell’Uffficio per la Pastorale sociale, nell’ambito delle competenze previste dall’art. 58 del Regolamento di Curia, in sostituzione del Rev.do Bignami don Bruno;
• Incaricato della Pastorale universitaria;
• Incaricato per la formazione spirituale dell’Associazione Cristiana Lavoratori Italiani (A.C.L.I.) in Cremona, in sostituzione del Rev.do Bignami don Bruno;
• Assistente diocesano della Federazione Universitaria Cattolica Italiana (F.U.C.I.) in Cremona, in sostituzione del Rev.do Manzoni don Giuseppe;
• Assistente diocesano del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (M.E.I.C.), in sostituzione del Rev.do Manzoni don Giuseppe;
• e lo ha pure nominato Amministratore Parrocchiale della Parrocchia “Ss. Nazario e Celso in S. Giuseppe” in Cremona in attesa della nomina del nuovo Parroco;
Ha conferito al Rev.do Jicmon don Anton, sacerdote proveniente dalla Romania, l’incarico della cura pastorale dei fedeli cattolici rumeni residenti nella nostra Diocesi.
 
Ha nominato Parroco della Parrocchia “Santi Pietro e Paolo Apostoli” in Pumenengo, vacante per la morte del Rev.do Comminesi don Gianmario, il Rev.do Garibaldi don Angelo, trasferendolo dalla Parrocchia “S. Maria Annunciata” in Boschetto di Cremona, e lo ha pure nominato Amministratore Parrocchiale della predetta Parrocchia vacante.
Ha nominato Amministratore Parrocchiale della Parrocchia "S. Martino Vescovo" in Levata il Rev.do Cernuschi don Carlo.
  


Decise le nuove rette degli asili comunali

La Giunta Comunale ha approvato le rette di frequenza agli asili nido comunali per l’anno scolastico 2005/2006 come di seguito indicato:
il costo del servizio relativo all’anno 2004 è calcolato in € 736,98; la condizione economica relativa all’ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) per l’accesso alla riduzione della tariffa viene definita in € 7.500,00; la retta mensile viene definita in € 575,07; la riduzione massima corrispondente al livello ISEE viene definita in € 534,07; il livello minimo di contribuzione viene fissato in € 40,00 (qualsiasi conteggio inferiore a questo importo dovrà essere conguagliato allo stesso).
La Giunta ha quindi stabilito che la retta minima di € 40,00 si configura quale importo minimo di contribuzione e pertanto qualsiasi conteggio inferiore a questo importo dovrà essere allo stesso conguagliato. L’Amministrazione applicherà inoltre i seguenti interventi:
riduzione del 20% sulle rette del secondo figlio ed eventuali successivi, fatto salvo il livello minimo di contribuzione; riduzione per famiglie numerose, fatto salvo il livello minimo di contribuzione, come segue: 10% per famiglie con tre figli minori; 30% per famiglie con quattro figli minori; 50% per famiglie con cinque figli minori; 70% per famiglie con sei o più figli minori. Sono stati inoltre stabiliti i seguenti valori di criteri di applicazione: riduzione del 25% per assenze per malattia di almeno 10 giorni consecutivi nel mese; riduzione del 50% per assenze per malattia di almeno 21 giorni consecutivi nel mese; riduzione del 20% sulla retta base per la richiesta di uscita anticipata; incremento del 10% sulla retta base per la richiesta di uscita posticipata. Ecco comunque alcuni esempi di rette degli asili comunali per l’anno scolastico 2005/2006:

Fascia da 0 a € 7.500,00: retta minima € 40,00

Fascia da € 7.501,00 a € 10.500,00: retta € 82,48 con ISEE € 9.000,00  retta € 164,96 con ISEE € 10.500,00

Fascia da € 10.501,00 a € 15.000,00: retta € 206,21 con ISEE € 13.000,00  retta € 239,22 con ISEE € 15.000,00

Fascia da 15.000,01 a 30.000,00: retta € 308,00 con ISEE € 20.000,00  retta € 376,77 con ISEE € 25.000,00  retta € 418,03 con ISEE € 28.000,00  retta € 445,54 con ISEE € 30.000,00

Fascia da 30.000,00 a 60.000,00: retta € 470,70 con ISEE € 32.000,00  retta € 508,65 con ISEE 35.000,00  retta € 575,07 con ISEE € 40.251,00.

Fascia oltre 60.000,00: retta massima € 575,07.

La giunta ha anche determinato la quota a carico delle famiglie dei bambini frequentanti il servizio di refezione scolastica nelle scuole materne statali, elementari e medie cittadine per l’anno scolastico 2005/2006.
La Giunta Comunale ha approvato i valori da applicare nella determinazione della quota a carico delle famiglie degli utenti che frequentano il servizio di refezione scolastica delle scuole materne statali, elementari e medie cittadine, per l’anno scolastico 2005/2006, come di seguito indicato: costo del pasto € 3,9 per le scuole materne statali, scuole elementari e medie; condizione economica con riferimento all’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) per la concessione della riduzione della quota € 7.500,00. Quindi, le quote per l’anno scolastico in corso risultano così determinate: Scuole materne statali  per la frequenza alla mensa per 5 giorni settimanali € 59,40 mensili per il primo figlio, € 47,50 mensili per il secondo figlio e successivi; Scuole elementari  per la frequenza alla mensa per 5 giorni settimanali € 75,80 mensili per il primo figlio, € 56,80 mensili per il secondo figlio, € 40,20 mensili per il terzo figlio; per la frequenza di quattro giorni settimanali € 60,20 mensili per il primo figlio, € 45,10 mensili per il secondo figlio, € 31,90 mensili per il terzo figlio; per la frequenza alla mensa per tre giorni settimanali € 45,70 mensili per il primo figlio, € 34,30 mensili per il secondo figlio, € 24,20 mensili per il terzo figlio; per la frequenza alla mensa per due giorni settimanali € 30,10 mensili per il primo figlio, € 22,60 mensili per il secondo figlio, € 15,90 mensili per il terzo figlio; Scuole medie  per la frequenza alla mensa per due giorni settimanali € 32,50 mensili per il primo figlio, € 26,00 mensili per il secondo figlio e successivi; per la frequenza alla mensa per un giorno la settimana € 18,60 mensili per il primo figlio, € 14,90 per il secondo figlio. Sono inoltre previste le seguenti riduzioni: Scuole materne statali  riduzione del 20% per altri figli oltre il primo frequentanti le scuole materne cittadine; riduzione del 50% per le famiglie che versano in particolari condizioni economiche dietro presentazione della certificazione ISEE relativa all’ultima dichiarazione dei redditi utile; riduzione del 25% per assenze di una settimana consecutiva nel mese; riduzione del 50% per assenze di due settimane consecutive nel mese; riduzione del 75% per assenze di tre settimane consecutive nel mese; riduzione del 100% per assenze di quattro settimane consecutive nel mese o di 30 giorni consecutivi nel mese o di tutto il mese. Scuole elementari  riduzione del 25% per il secondo figlio che frequenta le scuole elementari e media cittadine; riduzione del 47% per il terzo figlio e successivi che frequentano le scuole elementari e media cittadine; riduzione del 50% per le famiglie che versano in particolari condizioni economiche dietro presentazione della certificazione ISEE relativa all’ultima dichiarazione dei redditi utile; riduzione del 25% per assenze di una settimana consecutiva nel mese; riduzione del 50% per assenze di due settimane consecutive nel mese; riduzione del 75% per assenze di tre settimane consecutive nel mese; riduzione del 100% per assenze di quattro settimane consecutive nel mese o di 30 giorni consecutivi nel mese o di tutto il mese. Scuola media  riduzione del 20% per il secondo figlio e successivi che frequentano le scuole elementari e media cittadine; riduzione del 50% per le famiglie che versano in particolari condizioni economiche dietro presentazione della certificazione ISEE relativa all’ultima dichiarazione dei redditi utile; riduzione del 25% per assenze di una settimana consecutiva nel mese; riduzione del 50% per assenze di due settimane consecutive nel mese; riduzione del 75% per assenze di tre settimane consecutive nel mese; riduzione del 100% per assenze di quattro settimane consecutive nel mese o di 30 giorni consecutivi nel mese o di tutto il mese.

 

Pagina aggiornata alle ore 21:53:42 di Mer, 14 set 2005



I fumetti di una bambina: Vera Villaschi



La poesia di una bambina che resta tra noi con i suoi straordinari fumetti

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