Una pagina riservata alle comunicazioni dei lettori

Quei furboni della Telecom


Furbata Te£ecom, la trovata dello 0878. Siccome il prelievo on £ine dei numeri prosciugafortafogli 899, 66 & company (anzi € company) è aggirabile chiedendo la disabilitazione al caro -nel senso di co$to$o,oo- Tronchetti Provera, il caro in qu€$tion€, cosa ti ha inventato per scucirti i 15 euri che al ma$$imo poteva intascare negli 8 minuti della durata max della telefonata? 
Invece di tirarti per le lunghe e fare capp8, per sanguisugarti il meritato quindicione, la Telecom ti camuffa da numero interurbano lo 0878 (ricamuffabile mimettizzandolo in 087... 8...) e per evitarti l'ulcerante fastidio di tenerti in linea 8 minuti, gio$amente, ti addebita il ma££oppo, con un solo scatto alla risposta, di 15 euro omnicomprensivi. IVA inclusa, ci mancherebbe, lo stato vuo£e la $ua fetta.
Mantenere la linea è sempre stato un gra$$o problema. E poi perché faticare 8 minuti, quando si può inca$$are £'equiva£ente in un nano$econdo?  
Non vorrei imperdonabilmente scordarmi di rendere edotto il destinatario della presente, che alla Telecom vanno in tasca, oltre alle palanche di chi telefona, i cospicui emolumenti di chi ha chiesto la numerazione in questione, dato che la Telecom non la fornisce certamente "a gratis", incamerando cespiti dall'una e dall'altra parte del telefono, generando in me il sospetto che dietro a maghi, cartomanti e spennagrulli, vi siano società il cui compito è quello di farsi carico dei nostri soldi, alleviandoci dal fastidioso problema sul come impiegarli. L'oro £o $anno. 
Aspetta che ade$$o arriva il capo£avoro,oo: certo si può disabilitare l'innocuo -all'apparenza- 0878, ma bi$ogna pagar€ per la disabi£itazione alle interurbane, poi ti danno un codice per farle, altrimenti telefoni solo agli amici in città e siccome con questo ci guadagnano poco, aggiungono un ulteriore altrettanto gioioso canone men$i£€ perché devono guadagnare, sia che tu faccia lo 0878 o che non lo faccia. Alla faccia!
Mi vengono in mente quei juke box che avevano un disco con inciso niente e che gettonavi come riposatimpani. Il principio è quello del "Tu hai una cosa gratis, io te la tolgo e te la faccio pagare". Se per la cronaca, la numerazione 0878, pompo$amente -€ccom€ $e pompa- si chiama a va£ore aggiunto, non è più appropriato chiamarla a fregatura nascosta?
(Lilluccio Bartoli - http://www.bartoliclick.com/
- e.mail: bartoli.evirgola@libero.it)


Home
About
About
Picture
Products
Resources
Interests
Calendar
Contact
Work
Fun
Other
What

Friends
Music
Resume

Family
Rename

In "Navigare" orari aerei e ferroviari, notizie interne ed estere, meteo e tanti altri indirizzi per vivere meglio
Email me!
Per scriverci cliccate sulla matita Email
Per ogni argomento sul quale ritenete di aver qualcosa da dire cliccate sulla matita in basso a sinistra con la scritta Email e entrerete direttamente nel programma di posta dove troverete predefinito l'indirizzo de "In confidenza", lettere al direttore
L'indirizzo comunque è antonio.leoni3@tin.it



Dossier


Quando la foto è storia, umanità, nostalgia: uno straordinario libro di Ezio Quiresi
C'è qualcuno che ricorda Pirlin?



Newsletter


Un'autorevole proposta dell'ex assessore De Crecchio: in centro storico autorizzare il contromano delle biciclette


Caro direttore,
applicare al centro storico, che è nato per i pedoni ed i cavalli, le norme del Codice della Strada, adatte a quartieri forgiati sulle esigenze della automobile, è davvero problematico.Ne deriva una pletora di cartelli segnaletici che devastano l'ambiente storico e un diffuiso abusivismo (specie dei ciclisti) che sono in pratica costretti a muoversi spesso in contrasto con le ordinanze comunali, pur di non sottostare a faticosi e assurdi percorsi viziosi.
Si ha notizia che alcune ciità olandesi ed inglesi stiano ormai eliminando dalle città storiche qualsiasi forma segnaletica, limitandosi a ridurre drasticamente l'accesso delle auto.
Più recente è la notizia che Reio Emilia abbia deciso di muoversi in questa
direzione consentendo ovunque ai ciclisti la marcia contromano, anche nei sensi unici del centro storico.
Anni or sono avevo fatto analoga proposta all'assessore al traffico allora in carica (mi pare fosse il prof. Groppali). Mi hi risposto che l'operazione era illegittima, contrastando con il Codice della Strada.
Forse sarebbe il caso di seguire con attenzione l'esperienza di Reggio Emilia,
ricordando come spesso, nella evoluzione legislativa italiana, l'esperienza pratica degli enti locali, in materia di governo del territorio, abbia anticipato le riforme legislative.

Michele de Crecchio

XX settembre, clericali ed anticlericali
(e la Diocesi di Crema a Salvirola)




Caro direttore,
su un giornale locale, appare una lettera al direttore che rammenta il XX settembre (quando venne pareggiato, XX appunto, il conto stato-chiesa) e che commemora  il cittadino Pagliari, che in quei giorni, si, proprio in quei giorni (non è una storia di intimo femminile) lasciò sul terreno la propria buccia  - proprio sulla breccia, cosi ho fatto la rima - di porta Pia (of course; traduzione: di corsa, ovvio per dei bersaglieri).
Nella lettera, viene messo in risalto il fatto che si sta santificando un papa che ha appeso alla forca - da bravo cristiano - tanti cristiani ( ma non altrettanto bravo quanto i suoi predecessori dell' inquisizione, che erano molto più bravi cristiani, facendo flambè tante belle creature, rispedendole al mittente).   
Poi -in prima pagina- vi è un articolo sul fatto che Salvirola, paese vicino a Crema, finora diviso tra due diocesi, è stato assegnato alla diocesi di Crema; la rubrica “Chi se frega”, non è contemplata tra le pagine del giornale.
Due note (sol, si bemolle): chi ha scritto la lettera al direttore è -era- proprio di Salvirola, ha una splendida osteria (La Granda di Casalbuttano) ed il cuoco specializzato in uccellini scappati, scappato pure lui.
Questa la lettera che gli ho mandato:  
Pregevole il Suo intervento su porta Pia ( anche se -ne sono certo- un suo intervento su Pia [sopra Pia, o sotto a Pia, di fianco a Pia, dietro a Pia, insomma aprendo una breccia a potta Pia] sarebbe ancora più pregevole, oltre che auspicabile); è raro trovare sul giornale garbate chiose come la Sua , soprattutto su un argomento - la chiesa - che, come Lei, serve pane e vino, ma in dosi da puffi. E' raro, come trovare un ago nel Pagliari.
Sono certo che se tornasse il principale troverebbe un sistema per ricambiare le attenzioni che i suoi preposti riservarono ad anime -dal gravissimo torto d’essere povere- durante l’inquisizione, (non mi risultano torturati ricchi, se non dal fisco, una percentuale minima: l’otto per mille). Vedrei bene uno spiedino di prelati considerato che il principale aveva dato disposizioni sul trattamento da riservare ai poveri, vedendo come è stata interpretata questa sua direttiva (trovo ulcerante il fatto che, chi si deve prendere a cuore le sorti dei poveri, siano quelli che hanno più dei ricchi; vedi chiese , terreni e altre “donazioni" misericordiosamente & pìamente estorte ad anime, così messe male con il count down della vita, che se chiedessero un uovo alla coque, sarebbero costrette a pagare in anticipo).
Concludo, rinfrancato anche dal fatto che in prima pagina de(l)la Provincia, finalmente, viene posto fine al duopolio diocesano che ha afflitto Salvirola (Morando aveva sicuramente perso il sonno, altro -chili ad esempio- non credo) lasciandola alla diocesi (Dio c’è? $ì) di Crema, dopo aver rifiutato le diocesi di gianduia e pistacchio.

Lilluccio Bartoli 


Questa la risposta che è seguita:

Innanzitutto la verita’ !

Tanto astio nei confronti della Chiesa ha un motivo : non fui ammesso al Seminario . Eppure l’esame era andato benissimo , avevo citato l’elenco cronologico di tutti i Papi , avevo recitato una messa in latino pur assicurando la mia totale indipendenza da Monsignor Lefebvre , avevo definito don Primo Mazzolari un rivoluzionario stupido ed ipocrita , e li avevo veramente commossi definendo la passione per il golf del Cardinale Marcinkus assolutamente in linea con la ricerca della fede e della spiritualita’ . Caddi sulla masturbazione .........
No ve lo giuro , gridai non l’ho mai fatto ! E di fronte ai sorrisi rasserenati dei miei interlocutori , mi lasciai scappare che avevo rapporti completi dall’eta’ di 12 anni . Tentarano, inutilmente, di macellarmi.
Nel timore che un giorno dei signori molto cortesi verranno a prelevarmi  e intonando lodi al Signore , mi faranno sedere sopra una catasta di fascine di legna cercando di scaldare la mia anima , ti saluto e ti lancio un appello : PENTIAMOCI !!!!!!!


Uniti: nuovo comune, nuova Fiera?

Caro direttore,
a proposito di gaffe (ho letto con interesse il servizio sulla casa di Stradivari), Le segnalo la divertente notizia pubblicata da "La Provincia". Secondo il giornale degli agrari, esiste nel nostro territorio anche il Comune di "Uniti". Ha infatti scritto che sono quattro le Fiere promosse dalla Regione Lombardia perché evidentemente ha considerato due comuni diversi Grumello ed Uniti. Segnali, per favore, la novità (non posso dubitare che un giornale locale possa conoscere così poco il proprio territorio...) al presidente Torchio ed alla Camera di Commercio per l'adeguamento demografico e statistico. La Provincia di Cremona adesso conta 116 comuni: è una bella novità, sarà questa che giustifica l'ottimismo di Pippo Superi dei DS sulla vivacità del nostro territorio. Mi sfugge però il nome del sindaco di Uniti ed anche la data della Fiera Regionale di Uniti. Le sarei grato se mi fornisse informazioni in proposito.
Cordiali saluti.
Antonio Ferrari


Gli stipendi di Fazio, la carica a vita, il minestrone di Bankitalia


Caro direttore,
il Governo ed il Parlamento  sulla vicenda Fazio non hanno nessun potere di interdizione visto che  Bankitalia, è una istituzione autonoma, la  mozione di sfiducia a Fazio bisognava  presentarla  a valle della commissione di inchiesta parlamentare ai tempi del Crack della Parmalat della Cirio e dei Bond Argentini,visto che sembrava fossero  emerse parecchie irregolarità.
Certamente il Parlamento, nella sua autonomia, può  esprimere un giudizio bipartisan ,che potrebbe indurre il governatore a rassegnare le dimissioni, ma se  consideriamo il fatto  che l’attuale Governatore  ricopre il posto da oltre 12 anni nonostante abbia  goduto di una liquidazione di 1,7 milioni di euro (3,3 Miliardi delle  vecchie lire) e percepisca una pensione di 12.500 euro al mese(24,2 Milioni delle vecchie lire)più uno stipendio che non è reso pubblico ma che da fonti giornalistiche dovrebbe aggirarsi su 800.000 euro all’anno  pari a (1,55 miliardi delle vecchie lire )è facilmente comprensibile che il Governatore  visto che la sua carica  nonostante la riforma ,è ancora rimasta una carica a vita,per spirito di servizio certamente non si dimetterà.
Pertanto allorquando passerà a miglior vita,[mi auguro il più tardi possibile ] gli sia concesso, attraverso una raccolta di firme popolari, di tumularlo all’interno della Banca, affinché per tutti noi e  soprattutto per i baby pensionati, sia fonte di ispirazione e sia  considerato un fulgido  esempio di  grande coerenza ed attaccamento  al posto di lavoro.

Elia Sciacca

Comprendiamo l'ìronia e per molte ragioni possiamo condividerla. Le responsabilità di Fazio sono grandi. Ma, senza assolverlo, non ha Lei il sospetto che, come rivela una nostra inchiesta, si voglia fare di Fazio anche un capro espiatorio per non sollevare il coperchio del ribollente e inquietante pentolone di Bankitalia, rivelando un minestrone che non ha soltanto il riso e fagioli di questo governatore, erede più o meno degno di una conduzione che l'Italia ha pagato, soltanto nel 1992, con ben 14 mila miliardi di vecchie lire, come denunciava Bettino Craxi?


Perchè la Posta consegna i pacchi al Boschetto, costringendo di fatto gli utenti ad usare l'automobile? Per i propri comodi? I più disagiati sono gli anziani senza mezzi personali, ovvero proprio le categorie più deboli e da tutelare

Caro direttore,

sono un pensionato e per molte ragioni da parecchio tempo non mi capita di dover ritirare un pacco alla Posta. Sono anziano e sono sempre in casa, per questa ragione, i rari pacchi che mi vengono spediti, li ricevo direttamente. Ma stavolta è andata diversamente. Ero a casa di mia nipote e quindi non ho potuto ricevere un omaggio per un abbonamento. Mi è stata lasciata lacartolina che mi avverte della mancata consegna e mi avvisa che il pacco è ritirabile alla agenzia postalòe di via Boschetto, di fianco all'Ispettorato della Motoraizzazione. Io non possiedo ela macchina, non ho trovato chi mi sostituisse, in definitiva ho dovuto prendere un taxe per ritirare il pacco. Mi chiedo: ma la Posta quando prende decisioni come questa, pensa agli utenti più disagiati o alle sue comodità ed esclusive convenienze? L'ho fatto presente, mi è stato risposto che qui c'è il parcheggio per le auto agevole. Io dico che per gli anziani disagiati c'è il bus che porta in centro. Un sito così decentrato mi pare quasi un affronto al cittadino che in ogni caso è costretto a prendere l'automobile per recuperare il dovuto. E' giusto così?
Antonio Ferrari

 




La pagina è stata aggiornata alle ore18:47:52 di
Lun, 26 set 2005