Pericolo mortale la nuova pista ciclabile all'uscita del ponte sul Po: le biciclette non incrociano!


Immaginatevi due anziani costretti a equilibrismi da acrobati con la scarpata su un lato e addirittura il guard-rail e le auto (in curva)! all'opposto



Si diceva una volta di mestiere cremasco come equivalente di mestiere malfatto. Ma il peggior mestiere cremasco impallidisce di fronte alla gestione degli ultimi lavori sul Ponte del Po a Cremona ed a tutti i guai che stanno via via emergendo. Abbiamo finalmente il raccordo della nuova pista ciclabile con viale Po e cosa si constata? Che è letteralmente un agguato mortale per i ciclisti che la percorreranno. Due biciclette si incrociano, infatti, così a malapena che occorreranno degli acrobati per non finire nella scarpata se si procede verso Cremona o addirittura sopra il guard- rail o peggio sulla strada (in curva!), dove le auto hanno una visuale ridotta, se si pedala dalla parte opposta....

Segue qui sotto nella colonna centrale.

Sabato, 1° Giornata Nazionale per rendere più umano e vicino ai bambini l'ospedale


Sabato 1° ottobre 2005, in occasione della Prima Giornata Nazionale ABIO, i 3.500 volontari dell’associazione saranno presenti in circa 80 piazze italiane, di grandi e piccole città, per distribuire cestini di pere e diffondere il messaggio che ABIO porta avanti da quasi 30 anni: promuovere l’umanizzazione dell’ospedale e sdrammatizzare l’impatto del bambino e della sua famiglia con le strutture sanitarie. In occasione di questa prima edizione di “perAmore, perABIO” i volontari ABIO saranno a disposizione per soddisfare la domande di chi vorrà sostenere la campagna di comunicazione e di solidarietà per i bambini ospedalizzati. Infatti, a fronte di una offerta minima di 7 euro a cestino si potrà contribuire a creare nei reparti di pediatria degli ospedali italiani, dove sono presenti i volontari ABIO, nuovi ambienti a misura di bambino, ad acquistare giocattoli e materiale didattico, a finanziare corsi di formazione per nuovi volontari, si potrà anche sostenere ABIO nell’apertura di nuove sedi nei numerosi reparti di pediatria dove i bambini ancora non possono godere del sorriso di un volontario accanto a loro.
Ogni anno in Italia vengono effettuati in ospedale oltre 1 milione di ricoveri di bambini e ABIO, con le sue 52 sedi e gli 80 gruppi di volontari su tutto il territorio italiano, oltre a garantire ai bambini ricoverati, con la presenza dei suoi 3.500 volontari, il diritto al sorriso, opera per migliorare la qualità della vita dei piccoli pazienti e dei loro genitori ed offre supporto e aiuto concreto in forma di accoglienza, assistenza, attività ludiche e ricreative, ascolto, informazioni, collaborazione nei contatti del personale medico e paramedico con i genitori dei piccoli ricoverati.
Tutto questo con l’obiettivo primario di ridurre al minimo il potenziale rischio di trauma che ogni ricovero presenta per i più piccoli. Per promuovere il benessere del bambino, ABIO realizza , ogni anno, 650.000 ore di volontariato presso le pediatrie degli ospedali ed oltre 2.000 ore di formazione per gli aspiranti volontari e di aggiornamento per quelli già in servizio.



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( L'incipit dell'articolo sopra la pagina)

... Due acrobati forse riusciranno a incrociarsi senza danni eccessivi, ma immaginatevi due anziani.... Il peggio è che nessuno sembra essersi reso conto del fatto. Poco tempo fa il presidente della provincia Torchio ha effettuato un sopralluogo ma ci chiediamo a cosa sia servito e quanto abbia visto. Perché il problema era già evidente. Indifferenti alla distanza insufficiente, come si vede nella foto, gli operai dell'impresa (la colpa non è loro evidentemente) stanno tranquillamente ricollocando all'uscita del ponte i vecchi piloni in marmo e granito, letteralmente cementando il problema oltre che i manufatti. Si osservi come la pista ciclabile si riduce drasticamente dopo aver attraversato il fiume.
Smontato il semaforo mobile sul ponte automobilistico, avremo il semaforo fisso e il senso unico alternato all'entrata della pista ciclabile?



La pessima gestione dei tempi morti ha provocato disagi molto seri: si poteva far molto meglio

A proposito di semaforo mobile che tante proteste sta provocando negli automobilisti per il disagio specialmente nelle ore di mobilità di Cremona e Castelvetro, c'è da chiedersi perché funzioni a tempi fissi. Tenendo conto della diversa lunghezza delle code da Castelvetro Piacentino e da Cremona, i disagi sarebbero ridotti del sessanta o del settanta per cento modificando i tempi del rosso e del verde in relazione al mutare della situazioni alle due estremità. La tecnologia offre mille strumenti per farlo in automatico, ma se i nostri amministratori ci prendono poco con le risorse informatiche, basta ricorrere ad un paio di uomini alle due estremità e con un po' di buon senso ed un paio di telefonini, un po' empiricamente ma in modo quasi altrettanto efficace anche a questo guaio si sarebbe posto sufficiente rimedio. Ormai i lavori sul ponte stanno terminando.
Dovremo varare una nuova definitizione: "mestiere cremonese- piacentino?".



Nomine vescovili

Il vescovo Dante Lafranconi ha nominato:  
•Parroco delle Parrocchie: “Ss. Nazario e Celso” in Formigara e “S. Andrea Apostolo” in Cornaleto, vacanti per la rinuncia del precedente titolare Rev.do Spadari don Attilio, il Rev.do Ferrari don Francesco, trasferendolo dalla Parrocchia “Santi Giovanni Battista e Biagio” in Romanengo, e lo ha pure nominato Amministratore Parrocchiale della predetta Parrocchia vacante;  
• Responsabile dell’Ufficio per la Pastorale della Sanità il Rev.do Tabaglio don Franz, in sostituzione del Rev.do Mutti mons. Sergio;  
•Addetto al servizio diaconale nell’Unità Pastorale costituita dalle Parrocchie di San Giovanni in Croce, Solarolo Rainerio e Voltido il Diacono permanente sig. Giuseppe Mori.

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I fumetti di una bambina: Vera Villaschi



La poesia di una bambina che resta tra noi con i suoi straordinari fumetti

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